Tag Archives: gr@nde schermo

“Take care. Maybe one day you’ll escape your past. If you do, look for me.”

Chow Mo Wan, 2046

Tagged , , , , , , ,

Welcome to the desert of the Real

Vorrei solo andare a casa, se solo ne avessi ancora una.

Tagged , , , ,

This is one for the “genetically invalids”

“For someone who was never meant for this world, I must confess I’m suddenly having a hard time leaving it. Of course, they say every atom in our bodies was once part of a star. Maybe I’m not leaving… maybe I’m going home. ” Vincent

Tagged , , ,

Bones In a Box

Una stanza.
Pareti familiari e vintage sembrano trasudare un "romance" struggente e tragico. Colori vividi a contrasto massivo, come se un occhio di bue al centro della stanza lottasse col chiarore del giorno sul finire.

Lei dà le spalle alla scena: ha capelli biondi e mossi ad accarezzarle le scapole e un vestito leggero e smanicato, sui toni del verde. Tutt'attorno volteggia qualcosa, come tante farfalle bruciate.

Lui le scivola alle spalle e le stringe le braccia attorno alla vita, un abbraccio disperato, come fosse l'ultimo. Affonda il volto sul collo e tra i capelli di lei, ed è come implodessero in quell'abbraccio serrato e convulso.

Immagini le lacrime a rigarle il volto, a rigare il volto di entrambi e il rimbombo assordante dei loro battiti ad effetto doppler.

Ma non sono solo lacrime. Come fosse rimasta ore sotto una pioggia battente, lei ha i capelli bagnati e il vestito fradicio. Lui non sembra curarsene mentre le stringe le mani sul ventre. E tra le sue dita serrate stillano gocce. Che diventano rosse.

Dal ventre di lei cola un'emorragia senza fine.
 
Nell'assordante musica di un'intima tragedia,
                                         sotto una pioggia nerofumo
                                                                 cullati da un dolore pulsante e caldo,
                                                                                                  lei diventa cenere tra le sue braccia.

Tagged

Passive

Why can’t you turn against me?*

Come puoi credere al paradiso?                                     (Wake up!)*
Tu che per me sei vena

I know that you can hear this*
Mi mancherai


…                        You fucking disappoint me*
*Passive – A Perfect Circle

————————————————————————–
Al buio parliamo a bassa voce, non so nemmeno per quale motivo. Riceviamo solo un terzo dei canali e con il passaggio al digitale convertiremo definitivamente la tv a comodino. Mi volto a guardarti, il profilo del tuo naso e della fronte ampia azzurrati dallo schermo, un commento acido a quel che stiamo guardando mi muore in bocca.
Inaspettatamente sei tu a rompere il silenzio per primo.
– Cosa sono le cose che ha sul braccio?
– Credo siano sigilli.
– Ah (Silenzio) … Potresti essere tu, vero?
 
Tagged , , ,

Ve[rde]na Alcolica

Terzo album, 2004
traccia numero 5  4’01”
press PLAY

On air: "C’è un Cristo che sanguina e ci guarda con rabbia"
Post it: Quando scriverò i titoli di coda mi ricorderò anche di questo

Intanto però lecco le gocce del sangue di Giuda che scorrono sui polsi
Violentandomi i timpani per ammazzare il tempo
ho finalmente scelto la colonna sonora. Sarà Ultranoia
Ci sarò, in un ruolo da sorella Lisbon ed effetti speciali da Horror movie anni ’80
+++Trash+++
Pare serva del sin-propanethiol-S-ossido
Si raccomanda di chiudere ogni uscita di sicurezza
e saturare il locale
Il pubblico non avrà scampo
si commuoverà fino alle lacrime.
E ora…
.
.
.

si spengano le luci.
Tagged , ,

H20dio

Non so perché mi è riaffiorato prepotentemente alla memoria questo film..
Sarà per una Miss Rocchetta Bellezza.

Con i miei più sentiti omaggi.

Titolo internazionale:HATE2O
Regia: Alex Infascelli
Anno: 2006

Trama da Horrorblood: Olivia possiede una casa su un’isola in mezzo a un lago, e, insieme a quattro amiche, Summer, Ana, Christina e Nicole, decide di passarvi una settimana di digiuno, in cui si limiteranno a bere unicamente acqua, per purificare corpo e mente e depurarsi dai veleni e dai problemi di tutti i giorni…(continua)
Se avete intenzione di mettervi a dieta, se non temete voi stessi, se pensate di odiare tutto o non odiare nulla e se pensate di conoscervi bene o di credere nell’amicizia…beh, siate pronti a mettervi in discussione.

Tagged ,

Metti una sera con ..Fitzcarraldo!

Agli inizi del Novecento l’eccentrico Brian Sweeney Fitzgerald, barone irlandese del caucciù, vuole costruire a Iquitos, nel cuore dell’Amazzonia peruviana, il più grande teatro d’opera di tutti i tempi per farci cantare Enrico Caruso…. Basterebbe questo a far sembrare questo curioso film inappetibile!
Ma che storia è questa? Un teatro nel cuore della foresta amazzonica?Caruso?
Già, basterebbe questo… è invece no.

"Fitzcarraldo", un film di Werner Herzog. Con Klaus Kinski, Claudia Cardinale,Josè Legwoy. Genere Avventura, colore 157 minuti. – Produzione Germania 1981.

Ho passato tre quarti del mio venerdì sera chiedendomi se il DVD non girasse bene nel lettore, e invece, con mio disappunto, ogni volta dovevo convincermi che il DVD non aveva nessun problema, era la scena ad essere fissa, per minuti e minuti, poi cambiava e tornava fissa per minuti e minuti ancora.. l’assurda ripresa di una nave mercantile sudamericana trascinata su per una collina..un’enorme nave tra la foresta nel bel mezzo dell’Amazzonia! 
Assurdo. E questo personaggio, con i capelli giallo polenta, gli occhi spiritati ed un maiale a cui piace l’opera lirica.
Assurdo! Tutto.                      

Eppure alla fine ti appassioni, ti affezioni, e se non ti riconosci almeno un po’, rimani per lo meno affascinato, un po’ invidioso della capacità di quest’uomo di sognare e realizzare imprese folli, col suo completo di lino, il panama, un lunghissimo sigaro in bocca e lo sguardo assente, perso in un altro sogno ad occhi aperti.

Tagged , ,