Tutto inutile

Se mi vedessi adesso direi che non ho concluso niente di buono nella mia vita. Sono sola, senza soldi, lavoro, carriera, amore. Se mi vedessi adesso direi che è stato tutto inutile. E forse è così.
Ma ora so che il prossimo bacio deve farmi desiderare che non finisca mai, il prossimo abbraccio dovrà essere così stretto da togliermi il fiato e, la prossima volta che cucinerò per qualcuno, voglio farlo allontanandolo dal mio collo mentre mi sussurra “e se mangiassimo più tardi?”.
La prossima volta voglio addormentarmi in pace col mondo, voglio sentirmi speciale, voglio credere davvero che non sarò mai più sola al mondo o allora sì, sarà stato tutto inutile.

6 thoughts on “Tutto inutile

  1. “I knew a girl
    her name was truth
    she was a horrible liar …
    she couldn’t spend one day alone
    but she couldn’t be satisfied …
    when you have everything
    you have everything to lose …
    she made herself a bed of nails
    and she’s planning on putting it to use

    but she had diamonds on the inside
    she had diamonds on the inside
    she had diamonds on the inside
    diamonds

    a candle throws its light into the darkness …
    in a nasty world so shines a good deed …
    make sure the fortune that you seek
    is the fortune that you need …
    tell me why the first to ask
    is the last to give every time …
    what you say and do not mean
    follows you close behind

    she had diamonds on the inside
    she had diamonds on the inside
    she wore diamonds on the inside
    diamonds

    like the soldier long standing under fire
    any change comes as a relief
    let the giver’s name remain unspoken
    she is just a generous thief

    she had diamonds on the inside
    she had diamonds on the inside
    she wore diamonds on the inside
    diamonds”

    Ben Harper

  2. Well, they’re still racing out at the Trestles
    But that blood never burned in her veins
    Now I hear she’s got a house up in Fairview
    And a style she’s trying to maintain

    Well, if she wants to see me
    You can tell her that I’m easily found
    Tell her there’s a spot out ‘neath Abram’s Bridge
    And tell her there’s a darkness on the edge of town
    There’s a darkness on the edge of town

    Well, everybody’s got a secret Sonny
    Something that they just can’t face
    Some folks spend their whole lives trying to keep it
    They carry it with them every step that they take

    Till some day they just cut it loose
    Cut it loose or let it drag ’em down
    Where no one asks any questions
    Or looks too long in your face
    In the darkness on the edge of town
    In the darkness on the edge of town

    Well, now some folks are born into a good life
    And other folks get it anyway anyhow
    Well, I lost my money and I lost my wife
    Them things don’t seem to matter much to me now

    Tonight I’ll be on that hill ’cause I can’t stop
    I’ll be on that hill with everything I’ve got
    Lives on the line where dreams are found and lost
    I’ll be there on time and I’ll pay the cost
    For wanting things that can only be found
    In the darkness on the edge of town
    In the darkness on the edge of town

  3. Non dovresti vedere quello che hai perso, ma quello che ti è rimasto. E se pensi di non avere più nulla, allora sei libera, senza vincoli. Parlare di progetti, di prossime volte purtroppo può non bastare, perchè anche tu lo sai che un giorno siamo su questo pianeta, e il prossimo sbattuti chissà dove. Per quanto detestato e sofferto, l’unica cosa sicura è il passato. Parlare al futuro, per certezze o necessità, è portavoce di uno spaventoso senso di predestinazione. “Io dovrò, sarò e voglio” non portano alla redenzione. E’ un percorso statico. Il “poter scegliere” la propria strada, combattere e vincere è quello che invece cambia la tua vita. Perchè tu puoi scegliere. …Timshel …

  4. MI scuso se ho dato l’impressione di sbattermi di progetti e sogni nel cassetto. Lungi da me. Ce l’ho anch’io. Solo che tante volte mi sembrano talmente al limite dell’impossibile (per questioni personali) che ho deciso di considerarli un pezzetto alla volta. Così come per il K2 ci si allena prima con i percorsi + semplici, e in gruppo. Poi tutti quei piccoli step propedeutici, fatti GIORNO PER GIORNO ti aiutano a scalarla FINO ALLA FINE, TUTTA INSIEME.

    Con l’ultima parola del post precedente, mi riferivo a un libro che avevo letto nel 2007, senza il quale difficilmente passavo alcuni momenti (alcuni ancora attuali). Se pensi che ho le credenziali per suggerirtelo (insieme a un altro) allora tanto vale che controlli su Anobii. Ti avevo lasciato un mx prima di twitter. Poi sta a te scegliere.

    See you Snow White

  5. Perdonami Snow White. Questo è veramente il mio ultimo post . Spero di non aver dato l’impressione di essere uno stalker o uno che ci voleva provare e basta. Forse non sei neanche + (giustamente) interessata a leggere quello che ho da dire. Io ci provo comunque e lo posto un’ultima volta qui. Spero solo che lo leggi, perchè posso comprendere se non intendi postarlo.

    Il tutto è nato da quando ho scoperto Anobii 2 settimane fa, e solo per caso avevo trovato il tuo profilo, con il link al tuo blog. Non potevo uscire completamente avulso e indifferente dai tuoi post. Forse perché mi trovo adesso in una città (la mia città, L’Aquila) devastata dal 2009, in fase di spopolamento, con una famiglia (io, figlio unico) separata da fine 2010-inizio 2011, con un padre che vedo sempre di meno (nuova vita con una nuova compagna), in una casa con un mutuo da pagare per almeno i prox 20 anni, con una madre dal 2012 con un cancro al seno, promosso da ottobre 2013 al 4 stadio metastatico e aggressivo, quasi sempre in preda a crisi di pianto, e piena di rancore verso il mondo e verso il suo ex marito nonché mio padre.
    Quanto ad amici, molti purtroppo hanno deciso di cominciare ad autodistruggersi, senza avere + progetti, cercando di affogare il passato-presente in alcool o droghe pesanti dal 2009, o cercando più semplicemente sollievo con prostitute, o chiudendo gli occhi di fronte alla realtà delle cose, nonostante molti abbiano situazioni familiari + solide della mia. Con questo non mi ritengo sfortunato. Tutt’altro, perché penso di essere stato fortunato ad aver avuto strumenti che forse altri non hanno avuto. Ma sono strumenti che possono utilizzare tutti. E sono convinto che, pur non condividendo quello che fanno (ed essendomi purtroppo allontanato da loro per gestire al meglio la situazione di mia madre, perché se sto male io, lei sta peggio), possono scegliere e cambiare anche loro, perché detesto le loro dipendenze e abitudini, non loro in quanto persone.

    Prima però una parentesi. Faccio 26 anni il prox 9 giugno, laureato Mag. con lode a 24 anni nel 2013 in ingegneria, mentre da ottobre 2012 facevo molto spesso avanti-indietro in aereo dalla Germania (tirocinio in erasmus da marzo ’12) per agevolare il + possibile mia madre durante le chemio (che era da sola), visto che non potevo contare completamente su altri. Da ottobre 2013 fino a marzo scorso, ho anche cominciato a fare un po’ di volontariato nell’AISM per vedere se riuscivo a portare un valore aggiunto. Ed è stato estremamente positivo. Ma non per trarre maggiore conforto dalla sofferenza degli altri, ne per farmi commiserare, bensì per aver trovato persone resilienti dalle quali imparare, per tornare a sorridere e credo amare.

    Se pensi che questo combacia vagamente con la tua idea di come provare almeno a gestire le asperità, la sofferenza, posso suggerire alcuni libri (il mio obiettivo principale, non l’unico), come Furore, La Valle dell’Eden, e Uomini e Topi di John Steinbeck, (che ha influenzato anche altri scrittori, di sicuro Sartre, e ricordo anche Stephen King) senza i quali difficilmente gestivo questo limbo. Perchè al centro dei suoi romanzi, ci sono sempre l’umanità e la gentilezza nei momenti + oscuri, la speranza quando tutto sembra perso, la perfettibilità, la ricerca della felicità e la sua condivisione nei momenti + drammatici, la resilienza (immensamente + grande dello stoicismo), la capacità di reagire, di opporsi allo stato delle cose, al male in ogni forma, alla falsa commiserazione, alla crudeltà, al cinismo, all’indifferenza, per esorcizzare la paura e arrivare infine alla gloria senza perdere i tratti umani che ci caratterizzano.

    Se non è quello che cerchi, mi scuso se ti ho illusa. Passo e chiudo definitivamente. Sono convinto che puoi superare i tuoi problemi, così come sto cercando di superare i miei. Appena mi arriva Tutto qui, così come accennavo in precedenza, comincio a leggerlo, perchè stranamente sei riuscita a fregarmi.

    Ciao

    Stefano

    • Io ti ringrazio e ti ringrazio per tutti i tuoi commenti, se non mi vedi attiva è solo perché non riesco a stare molto al pc e sempre in condizioni piuttosto precarie. Appena possibile cercherò di rispondere in modo più esaustivo e seguire i tuoi consigli. Ti ringrazio per tutti i pensieri che mi dedichi. A presto.

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