4 soldi

Le monetine in tasca risuonano ad ogni passo come lei fosse un salvadanaio. Cammina come su una lastra di cristallo, sui talloni, soffocando ogni rumore. E poi quelle monetine. Quell’insopportabile baccano. Le stringe tra le dita. Sono fredde, regolari, impersonali. Vorrebbe essere una moneta, sapere di avere un valore preciso, quantificabile. Quante cose si possono comprare col suo cuore? Ed un suo rene? Si potrà barattare? Come una foto destinata a sbiadire, scende le scale che forse la condurranno ad un futuro, oppure semplicemente la allontaneranno da un passato che lentamente dimenticherà il suo odore. Come correre con in mano un coltello, senza sapere se lo si regge dal manico o dalla lama.

4 thoughts on “4 soldi

  1. Topper says:

    Bisogna saper spendere…

  2. h.e. says:

    Canto le mie notti nella quiete della pioggia.
    Mi bagno della tua voce.
    Trabocca dalle montagne.
    Si spoglia dallo sgomento del fango
    vomitato attorno ai Supersantos.
    Fibie di cartone e schiaffi di polvere.
    Vilipeso dall’aroma miope
    delle mie spoglie scuse

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