Ancora un po’ di niente

Quante cose ho visto finire prima ancora che potessero cominciare. A quante di loro ho strappato le ali, quante ho torturato perché se ne andassero, quante cose mi hanno abbandonato, quante speranze perse. Vai via da me, ma fallo con rabbia. Non soffrire mai, non pensarmi mai. Vai via da me, dimentica ogni parola, non voglio sopravvivere in un ricordo, non voglio sperare. Vai via, cazzo, e fallo adesso che non ho più nulla da perdere o finisce male. Finirei col cercarti, finirei col volerti. Finirei coll’affezionarmi al suono che fai, ai miei disegni su di te, la bellezza che ti annuso addosso, la dolcezza che mordo. Non voglio nutrirmi, non voglio riempirmi. Io sono vuota. Io resto aria, acqua, mi nascondo nella luce, mi rinchiudo nelle ombre. Io mangio buio, respiro nebbia, perché mi fanno male e allora ne prendo ancora un altro po’.

Tagged , , , , , ,

15 thoughts on “Ancora un po’ di niente

  1. silenthell16 says:

    Volevo scriverti, volevo scriverti giorni fa ma ho aspettato come il mare che facesse il suo corso, per tornare da te nella risacca. Nella mia testa c’erano tante parole, tanti discorsi, frasi fatte da altri e canzoni, un’oceano di canzoni. Ma sono svanite tutte, quelle parole perchè a volte anche loro si fanno piccole davanti a tutto il resto.
    Ti lascio qui l’immagine di un campo di lavanda a picco sulle scogliere irlandesi, lì dove voglio che siano sparse le mie ceneri, per essere libera da tutto e per sempre.
    Ti immagino lì, voglio immaginart lì nel vento che ti trascina su come una foglia d’autunno.
    Per tutto il resto questo abbraccio che in sei anni non si è mai distrutto, te lo regalo.
    Per tutto il tempo che c’era, c’è e non ci sarà mai.
    Ta
    S.

    • Tu riesci a farmi piangere ogni volta, in quel modo che cerco di non mostrare a nessuno, quando affiorano dalla pancia ed esplodono in testa. Sono sei anni che riesci a toccarmi senza vedermi. E le tue parole sono organi vitali, sono divinità umanizzata. Hai in te lo splendore raro di chi ha la pelle segnata dalle emozioni che bruciano sottopelle.
      Ti abbraccio forte, abbraccio la tua grazia e bacio con passione il tuo dolore.
      Grazie.
      T.a
      E.

  2. Vai via, prima di finire col prendere il posto del mio buio. Prima che possa affezionarmi al tuo odore. E sentirti nei polsi quando sei ancora a metri e metri di distanza. Vai via, perché potrei dedicare qualcuno dei miei risvegli all’idea di vederti di lì a poco.

  3. Topper says:

    Spero allora che non vada via. Vuota, tu, non lo sarai mai.

  4. r. says:

    Non so come dirtelo, ma capisco bene quello dici. Purtroppo. O per fortuna…

  5. Cassandra says:

    tu parli per me, come me, da dentro di me. Sei una piacevole scoperta, in questo triste mondo!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: