Vento contro

Forse dovrei provare a scriverne, mettendo nero su bianco il mostro prenderà forma e lo saprò combattere. O forse il mostro prenderà forma e divorerà tutto. Non lo so, davvero non lo so, non so più nulla. So solo che mi basta pensare che sia ormai tempo per.

    Sezionata, studiata, analizzata. Ribilanciati i livelli, ferro, calcio e magnesio, disciolti nel sangue elementi e sostanze, tornare nella norma. Normalizzare.
    Che cazzo c’è di normale nel bisogno di fuggire da me? Che cazzo c’è di normale nello smaniare, sbavare, sentire il cuore nella testa e le lacrime bruciare, grattare con le unghie la pelle e l’intonaco, pensare solo “no, dio, no, non voglio cazzo, non mi riportare lì, non mi rinchiudere lì, non mi lasciare sola, cazzo, non mi lasciare”. Come si fa a guarire da questo? Come cazzo si normalizza? Cosa posso calmare i pensieri? Come posso accettare? Come può smettere? Come può?

    La cura suggerita è “non fare così”. Ma io ci provo, giuro che ci provo, respiro, instillo sicurezza, pace e volontà, pensiero positivo e progetti. Devi pensare a domani, devi progettare, dicono. Poi si impara. Vedrai. Vedrai che impari. Impari a domarla la bestia in gabbia che ti abita, impari ad ammaestrarla a suon di bastonate e privazioni, le raddrizzi la schiena, la fai diventare qualcosa. Perché bestie lo siamo tutti. Ma bisogna ammaestrarsi. Imparare. Crescere e tenere il morso a quel bisogno di corse nelle brughiere e vento contro. Crescere è imparare a parlare. A fare. Dire. Darci un senso. Ma come può sembrare così difficile, così innaturale. Come camminare sul vetro, come mangiarlo. Bevo veleno convincendomi sia acqua, ma brucia, cazzo, brucia tutto. Come può fare così male? Come posso sentirlo sciogliermi dentro senza impazzire, come posso, Cristo, come posso continuare? Non ci riesco, oddio, non ci riesco, come posso guardare la fine senza morire?

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4 thoughts on “Vento contro

  1. Marta says:

    Affrontali i mostri,mi hanno sempre detto.
    E io lo faccio sai. Ma credo di non aver ancora imparato bene.
    Non ci penso. Mi distraggo. Mi ritraggo in qualcosa che in fondo,la in fondo,un pò mi rassicura.
    E se non imparo allora fanculo. Esco dal fondo e imparo a conviverci,coi mostri.
    Respira profondamente quel poco che ti fa stare bene,fidati.
    Respiralo fino a farti bruciare i polmoni.

    Un abbraccio.
    Martix

  2. bestiabionda says:

    io non lo so come si fa.
    a volte proprio non.
    poi mi sveglio una mattina e dico basta così, grazie. la bestia, corre. la bestia deve correre. ma non necessariamente realmente.
    è la mente la bestia. il cuore.
    parlaci. fatti tenere la mano e chiudi gli occhi mentre la fontana spruzza acqua solleticante sul naso.
    cammina, corri, urla. respira.
    riempiti, svuotati e riempiti di nuovo.
    diventa quel bianco su cui scrivere ogni giorno storie nuove. diventa quel quadro diverso che sei tutti i giorni. disegna cerchi in aria. sogna, immagina. usa quella cazzo di testa, ché é bellissima e te lo dico io se non lo sai.

  3. Michele says:

    perché mai voler ammaestrare la bestia a tutti i costi? io sto imparando la lasciare andar eil lato oscuro, viverlo intensamente, istinto dopo istinto…

  4. silenthell16 says:

    Lo sappiamo entrambe come si fa.E’ semplice e spietato:scrivendo.Hai questo dono bellissimo e crudele che ti riporta al giorno zero ogni volta, non rendendolo mai più facile.Solo impossibile da dimenticare.Guardi la fine dall’alto mentre scrivi, la osservi nei dettagli e lasci che sia.Burrasca, calma apparente o il tornado che ci porta il caos.
    Ci sono mattine in cui mi infilo le unghie nei palmi e respiro, quando il dolore diventa rosso pallido negli occhi e nella catarsi vedo il punto di non ritorno dopo l’orizzonte.
    Ce la faremo perchè questo è ciò che ci è capitato, ciò che abbiamo voluto e odiato.
    Al mostro in gabbia mi avvicino piano e offro la pelle che a me non serve e questi miei due occhi fondi come l’infinito spazio tra una vena e l’altra.
    Sei sangue e acido, profumo di fiori e immenso splendore nel buio.
    Ta
    S

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