Uscire fuori per guardarsi dentro.

Alzo lo sguardo la seconda volta ed è già cambiato tutto. Sono quella supernova nel barattolo e vorrei svitassi il tappo. Perché la pressione dentro è alta e l’unico modo che ho di mantenere un equilibrio è mangiarmi poco a poco, senza nutrirmi, solo per fare spazio.

È una malattia, forse, il raccontarmi: che di tutte le parole che mi scrivo addosso non lascio traccia; sono una lavagna e le scrivo col gesso, poi mi cancello e passo una spugna, per tornare intonsa, nera e lucida. Mi conservo come nuova, mi conservo come una cosa antica, i merletti del corredo che hai paura di toccare, corrompere, sgualcire. E invece vorrei essere qualcosa di familiare, di comodo, piacevole: il cuscino su cui dormi, la birra della sera, la brezza sul poggiolo quando esci per guardarti dentro, le stelle che credi non ti capiscano ma alle quali racconti i tuoi segreti. Sono quella con cui vorrei parlassi anche senza voce, la spinta sulla spalla, il sorriso d’intesa, gli occhi che fuggono altrove giusto il tempo di arrossire, che sennò si complica tutto. Troppo vicina e troppo lontana, quello che manca e c’è sempre, come sentirsi a casa, come fare quello che si ama, come la famiglia che sta sempre sul cazzo, come l’amico di cui ti dimentichi. Forse l’amore da rinnegare perché non si può, non va bene, non ha senso, non è il caso ma per cui ti svegli ogni mattina. La negazione del caso, quello che sai già che dovrai incontrare ma speri sia il più tardi possibile, perché complica tutto. Forse mi chiamo mina vagante, perché non so nemmeno dove sto andando. Delle carte potrei essere il Matto perché, se qualcosa brucia in me, è qualcosa che fa male. Non ho il genio, la perspicacia, il tempismo. Vorrei essere afferrata, che si giocasse con me come un fuoco d’artificio. Ma allo stesso tempo, forse, sono intrappolata nelle mie galassie mentali, troppo lontana per esserti dentro.

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2 thoughts on “Uscire fuori per guardarsi dentro.

  1. bestiabionda says:

    Hai mai pensato che forse lo sei quello che vorresti essere, ma non lo sai?
    Io ci penserei, se fossi in te🙂
    Ma solo perchè so quello che dico❤
    (bella. Sempre)

  2. dovremmo ingaggiare qualcuno che ci disegni una mappa per sapere dove andare.
    e andarci a cavallo sarebbe una figata.
    non tanto perchè calvacare un cavallo puzzolente sia poi così bello, ma all’arrivo sai che scena.

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