Cocoon

Scivolo tra le lenzuola tiepide, le stringo addosso, respiro a fondo. Le ginocchia premute sul petto, il viso sepolto in un cuscino non mio. Assorbo umanità, tepore organico, tracce di vita, ad occhi chiusi. Condensa sui vetri e odore di pelle e capelli e lacrime e sudore fragranti di sonno.
Una sagoma da ricalcare, attraverso le pieghe del tessuto, impronte di dita da intrecciare alle mie. Sono il corpo invisibile che reclama attenzioni, il fremito di nervi sensibili, deliquio sensoriale in piena deriva assenza.

Hai mai desiderato così ardentemente una carezza da sussultare per ogni contatto epidermico, da struggerti in un’attesa frenetica e nevralgica e piangere, piangere di frustrazione?

Hai mai desiderato di essere afferrato e avvolto, percorso, ogni centimetro come un viaggio doloroso, percepito in ogni sospiro e brivido, fino allo stremo?

Metamorfosi, di desideri e glorie, gemiti e lamenti, racchiusi. In bozzolo.
Nutrito di sangue, spiegarsi come petalo, un fiore di carne e spine, di morsi e fame, di volo ed inferi.

Rinascere.

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7 thoughts on “Cocoon

  1. bestiabionda says:

    mi serviva una voce a tutto quello che ho schiacciato fra vertebre e costole.
    puoi essere sempre la mia voce perfetta?
    mi rimbombi nelle orecchie, fra cranio e cervello. mi pulsano queste parole negli occhi, le stringo fra i denti sempre stretti.
    le prendo e le faccio mie, me le chiudo nello stomaco.
    ho già cenato per oggi.

  2. silenthell16 says:

    “un fiore di carne e spine, di morsi e fame, di volo ed inferi.”
    Come al solito, sciocco ripetermi, ma sembrano parole scritte da me con le stesse parole, le pause e gli attimi in cui tutto svanisce ed è tabula rasa di pensieri.
    Se potessi decidere di vivere di nuovo, sceglierei sempre questa via, gli sbagli e le salite perchè alla fine ho sbattuto contro di te, in un buio pece che ci ha sottratto alla distruzione, in tempi dove era impossibile prevedere il domani.
    Grazie per gli anni, tutti quanti.Di me e di te, volando sempre vicine.
    Ti tengo nel mio palmo come la più preziosa delle camelie.
    Ta.
    S

  3. Topper says:

    Una volta sono rinato e non è stato questo granché all’inizio. Se rinasco ancora verrò a trovarti ma, ad esser sinceri, non ho molta voglia di morire di nuovo.

  4. Anche io voglio.Rinascere.Ed essere avvolta di baci, carezze, abbracci.E smetterla di piangere. Smetterla di non sapere cosa voglio. Un bacio

  5. è una sensazione che provo sempre più spesso.
    soprattutto piangere per frustrazione.
    odio.

    ps. scrivi sempre magnificamente

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