Trip the darkness

Che io non abbia la malizia di proteggermi il cuore è ormai scienza esatta. Puoi leggermi i pensieri tra le dita, nell’agitarsi dei demoni nel petto. Trascuro un’altra colpa aspettando di compiere un ben più grave delitto. Come vena aperta aspetto che il mio destino si compia: ho peccato molto ed ora mi attende l’inferno. Sono vetro, vetro immobile. Sono trasparente, senza difese. Sono fragile e crudele contro me stessa. Ti porgo l’arma. Resta a te colpirmi. Ti costruirò un alibi e ti proteggerò da tutto. Ti cullerò sul mio petto, cantando per te, disegnerò sulla tua pelle la mia storia:
“C’era una donna ed ora non c’è più, aveva il mare negli occhi ma non lo poteva raggiungere e dita che avevano perso la gioia di scrivere. Aveva un sogno una volta ed un desiderio nascosto, aveva l’arroganza di credere di contare qualcosa. Si disegnava ogni giorno con un pennino per esistere, si disegnava ogni giorno con sempre meno impegno. I capelli, ricci e lunghi, erano diventati una massa informe e mutevole. Gli occhi, un tempo grandi, erano ormai appena due linee piú scure del resto; il viso, imperfetto, troppo appuntito, troppo affilato. E così un giorno aveva risparmiato l’inchiostro e aveva smesso di esistere. Ti sei mai chiesto che fine facciano i segreti quando il cuore che li racchiudeva diventa polvere?”

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11 thoughts on “Trip the darkness

  1. Black says:

    Vorrei che, per una volta, ci fosse qualcuno a costruire un alibi per me. E non il contrario.
    Vorrei che, per una volta, qualcuno decidesse di proteggermi e non lasciarmi cadere. E non il contrario.
    Vorrei. Semplicemente vorrei la possibilità di volere.

    Una carezza, tra i capelli.

  2. DigitalAngel says:

    Si disegnava ogni giorno..quanto può mandare in pezzi questo, certi giorni.

  3. invidio la tua dolcezza

  4. Mi piace come scrivi. Crei delle
    Immagini intelligenti!😉

  5. “Ti sei mai chiesto che fine facciano i segreti quando il cuore che li racchiudeva diventa polvere?”. Questa frase è una poesia incantevole e pura come una preghiera sul far della sera. Resto in silenzio a contemplare.

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