Finding the Balance

Io non sono come gli dei: ho carne e sangue ed ossessioni segrete che non mi lasciano scampo la notte, in cui disegno, dipingo, assemblo e a volte addirittura sogno, animali, pupazzi, persone irreali. Ritaglio cuori di carta e li appunto sui petti e dipingo sui volti lacrime e sangue per vederli amare, soffrire e patire. Mi troveresti incredula a fissar quelle gocce scorrerti sulle guance. Ci tufferei le dita avidamente e con stupore vorrei domandarti “ma allora, anche tu…?” ma so che, per un improvviso imbarazzo, tacerei.
Io non so parlare di amore e dolore e sangue e lacrime con gli occhi asciutti e la pelle intonsa, con battiti regolari e marziali e pensieri precisi e pacati. Non so mettere in ordine il cervello nè intimare al cuore di non prendere iniziative bislacche, non so rinunciare al caffè e alle strade, alla noia e all’orgoglio. Io non so fare nulla, nulla di niente: non so correre col vento, cadere, mettere radici, illuminare ogni cosa. Io disegno ombre ma pasticcio sempre, non comprendo i colori e mi stanco facilmente. Seguo un ritmo schizoide tra semibrevi e semicrome che non ho mai imparato perchè ho sempre odiato la ripetizione statica dei 4 movimenti. Non ho ancora imparato la lingua dei gesti, nè quella dei suoni.
Io non so come gira il mondo. Io non sono come te.
E per una volta non sono nemmeno come me.

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11 thoughts on “Finding the Balance

  1. invidio la tua dolcezza

  2. NaifSuper says:

    Ecco. Dopo aver letto questo, potrei anche demordere dal dolente tentativo di scrivere ancora…

    • E perchè mai??? ù.ú

      • NaifSuper says:

        Perché almeno per il momento non sono in grado di tirar fuori parole, di tradurre sentimenti, moti dell’anima, di leggermi ferocemente dentro. Al momento io non sono. Pur essendo delle Bilancia…

      • Io ho imparato da te cosa significasse scrivere sinceramente, senza cercare di aderire ad un’immagine fittizia, senza paura dei pregiudizi e dei preconcetti, senza temere le critiche e l’insoddisfazione, prima da me stessa che da chiunque altro. Ho imparato da te ad essere me, a scrivere di me. Ho imparato da te come dar forma alle emozioni, come farle fiorire e poi tradurne la genesi in parole. Ho imparato da te come si scrive la propria storia. Quindi vedi di ricordartelo quando ti troverai davanti uno spazio bianco da riempire. Perchè si può insegnare solo quello che si possiede totalmente, che si può trasmettere col sangue.

  3. NaifSuper says:

    Adesso vuoi farmi arrossire o semplicemente piangere?🙂

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