Portami a letto

“Lolita, light of my life, fire of my loins. My sin, my soul. Lo-lee-ta: the tip of the tongue taking a trip of three steps down the palate to tap, at three, on the teeth. Lo. Lee. Ta. She was Lo, plain Lo, in the morning, standing four feet ten in one sock. She was Lola in slacks. She was Dolly at school. She was Dolores on the dotted line. But in my arms she was always Lolita. Did she have a precursor? She did, indeed she did. In point of fact, there might have been no Lolita at all had I not loved, one summer, an initial girl-child. In a princedom by the sea. Oh when? About as many years before Lolita was born as my age was that summer.”

    “Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un breve viaggio di tre passi sul palato per andare a bussare, al terzo, contro i denti. Lo-li-ta. Era Lo, null’altro che Lo, al mattino, diritta nella sua statura di un metro e cinquantotto, con un calzino soltanto. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea punteggiata dei documenti. Ma nelle mie braccia fu sempre Lolita. Una sua simile l’aveva preceduta? Ah sì, certo che sì! E in verità non ci sarebbe stata forse nessuna Lolita se un’estate, in un principato sul mare, io non avessi amato una certa iniziale fanciulla. Oh, quando? Tanti anni prima della nascita di Lolita quanti erano quelli che avevo io quell’estate.”

      “Despite our tiffs, despite her nastiness, despite all the fuss and faces she made, and the vulgarity, and the danger, and the horrible hopelessness of it all, I still dwelled deep in my elected paradise – a paradise whose skies were the color of hell-flames – but still a paradise.”

            “…- un paradiso rischiarato dalle fiamme dell’
            inferno, ma pur sempre un paradiso.”


Soundtrack by Ennio Morricone, Lolita (1997) di Adrian Lyne

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11 thoughts on “Portami a letto

  1. Topper says:

    Non ho letto il romanzo ma ho visto i film e quello di Kubrik è un gradino sopra.

    • Dovrei provare un confronto diretto, una “maratona Lolita”…della versione del ’97 ricordo un Irons…omg, “blessed”…in stato di grazia, si dice? Credo, almeno. Il suo sguardo ferito, spaurito, disperato nell’inevitabile precipitare dell’ossessione…ehh, mi ha convinta parecchio. Ma ho anche un debole per Kubrick…

      • Topper says:

        Irons è un mito, non ricordo film in cui non abbia dato il massimo. Su Kubrick non c’è nulla da aggiungere. La maratona Lolita potrebbe essere pesante però. Almeno prendi i popcorn.

      • Non mangio i popcorn quando guardo un film…quando sgranocchio non sento altro che “crunch” “crunch”… è un po’ irritante (se sei uno di quelli che non è nemmeno entrato in sala e già mastica sappi che già potenzialmente ti odio!)! Se parlassimo di “Guerre stellari” allora sarebbe necessario trovare un compromesso: lo svenimento da ipoglicemia sarebbe assicurato!

  2. Topper says:

    In realtà non vado spesso al cinema e ultimamente non ho nemmeno molto tempo per guardare un film a casa. Ma lo preferirei. A casa le scorte di birra e vino sono assicurate e nel tuo caso anche il primo soccorso!

  3. Black says:

    Mi chiedo quanto sia salutare essere la Lolita di qualcuno. E quanto sia giusto per quel qualcuno avere una Lolita tra le braccia.
    E’ bello, si. Ma fa male.

    Un bacio

    • No, non credo lo sia. Nè giusto nè salutare. Come tutto ciò che si spinge fino a rasentare la perversione. Proibito. Eccitante, in alcuni casi. Ma (potenzialmente) devastante.

      Un bacio a te*

  4. silenthell16 says:

    C’era un tempo in cui Lolita, faceva parte di anfratti bui della mia testa, ma non più.Una passione così nascosta può solo portare al suicidio di ogni buona intenzione, quindi no, non credo faccia più parte di me.Sono sempre stata una bambina vecchia io.

    Ti tengo stretta,
    ta petite
    S.

    • Una “bambina vecchia”? Uso la stessa espressione per definirmi, da sempre…ho vissuto un’infanzia grigia ed ora che è passato remoto mi ritrovo sempre una bambina ma dall’infanzia perduta.
      Ti stringo forte, tesoro.
      ***

  5. Molto bella questa citazione. Specie la frase finale sul paradiso e l’inferno. Molto evocativa.

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