Sei solo. Le oscure e impalpabili presenze che invadevano la stanza erano solo l'affiorare sulle dita di un proibito, anestetico, indugiare. Tra le perdute pagine del tuo imbarazzo mi troverai ad aspettarti dove tutto è cominciato. A camminare scalza sul terminatore di ogni cosa. Ciò che credi infranto è ciò che ti sopravviverà. Ciò che ti consola è un ventre malato al quale puoi sempre ritornare. Potresti implorare in ginocchio il mio perdono e lavarmi i piedi di lacrime come fossi una madonna storta che toglie i peccati dal mondo per scriverteli sulla pelle. Sono l'incidente, l'amaro, il ritardo, la fame. Quando non ci sarò più mi verrai a cercare, boccheggiando negli epilettici spasmi di un'irreversibile perdita. Questo lo sai, vero? Sono l'inganno che racconti a te stesso ogni sera, la quotidiana consolazione che ti lava la coscienza nera di esecrabili abitudini prima del sonno. La bustina di zucchero svuotata per metà, che diligentemente riponi accanto alla tua tazzina, è per me, come sempre. Occupo il posto vuoto che ti separa da uno sconosciuto, la metà del letto accanto alla tua. Il dolore in mezzo al petto che ti toglie il respiro mentre mi stringo a te. I capelli che trovi sul cuscino, ogni mattina, sono quelli rimasti intrappolati nelle mie dita mentre ti accarezzavo per farti addormentare. Quando scalci d'improvviso dormendo perché i miei piedi freddi ti hanno sfiorato la coscia o lo sbattere di una porta ti atterrisce quando esasperata lascio la stanza e tu credi sia stato il vento e ti affretti a chiudere la finestra. Ti sei mai chiesto che fine facciano le tue cartine nel porta-tabacco, le cicche che pensavi di avere stringendo in mano il pacchetto vuoto? Quando piangi e le tue dita stringono convulsamente il bicchiere so che vorresti parlarmi, forse urlare o lanciarmelo contro. Ma non lo fai. Te l'ho sempre ripetuto di non soffocare le tue emozioni. Ma non importa: ho imparato a rispettare il tuo silenzio. Finché ci sarò io, accanto a te, non sarai mai solo. 

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16 thoughts on “

  1. topperblog says:

    Quanta rabbia. Quanto amore. Due cose che però non possono convivere. Perchè a volte non basta essere cielo ed oceano, non quando ami qualcosa che è ancora più bello e più grande.

  2. topperblog says:

    Finchè ti sentirai così piccola e insignificante non potrai vivere bene questo sentimento. Il problema non sei tu, è lui. Non sto giudicando nè parlandone male. Dico solo che se provasse quello che provi tu, non scriveresti in questo modo. Non ti sottovalutare mai.

  3. topperblog says:

    Infatti è sbagliato. Ma credo di capire in che situazione ti trovi. E purtroppo è sbagliata. Del resto però chi può dire cosa è giusto e sbagliato? Io non mi pongo il problema. Cerco di andare avanti, seguo l'istinto e le emozioni. Ho trovato quel mortale desiderio e provando a non perderlo. Mi ucciderà. Ma non sarà poi la fine del mondo.

  4. topperblog says:

    Infatti parlavo di me e di quello che intuisco di te. Due situazioni che hanno diverse similitudini. Sofferenza, follia, errori o presunti tali, entropia, caos. Soprattutto Amore.

  5. topperblog says:

    Beh sì. Fortunati senza dubbio. E' solo che a volte lo sconforto è tale che mi viene il dubbio su cosa fosse meglio tra vivere senza Amore e non vivere con Amore. Mi viene il dubbio su cosa è giusto e cosa sbagliato. Non avendo la risposta, continuo a sperare di poter vivere con Amore un giorno.

  6. Ciao. Sarà un commento inopportuno, ma ho leggiucchiato un po' e volevo dirti che hai un "bel" modo di scrivere, di rendere a parole la tua vita. Non mi capita spesso, per cui ho pensato che valesse la pena fartelo sapere anche se sono un nessuno. Buona fortuna per tutto.

  7. ripastreghe says:

    e si sveste la parola

  8. OpheliacRock says:

    Il tuo modo di scrivere si aggrappa al cuore, e lo graffia.Ed è meravigliosamente contagiosa la rabbia che hai dentro, rabbia d' amore. Non penso che queste due cose non possano convivere, anzi.Non c'è niente di più vero e forte che l' odio per qualcuno che si ama.Mi hai ricordato il testo di questa canzone

     , che non so quanto c' entri.Bye

  9. Grazie mille a te del passaggio: non era necessario, ma è stato più che gradito. Parlerei volentieri di situazioni plateali ma rischio di essere più macabro di quel che dovrei, specie in casa altrui…Ad ogni modo, non dovessi abortire la "cover" ti farò sapere, allora, che di supporto morale non ce n'è mai abbastanza.

  10. -I want to mix our blood and put it in the ground so you can never leave-

  11. Anotherday says:

    Il sangue pulsa….in queste parole…o almeno è ciò che vedo 

  12. L'importante è che lui riesca davvero ad avvertirti…

  13. LostedSoul says:

    Quanto sono devastanti i sentimenti…

  14. totta9 says:

    e uno lo rispetta, quel silenzio.si. lo sopporta con cura, con dedizione, con costanza.ma quanto fa male.

  15. Con l'inganno ogni sera ci prendiamo in giro dal primo giorno di una ragione che non esiste.

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