In realtà sono l’incubo gotico di un bambino che ha sognato di essere vecchio e stanco, che ha sognato di smettere di respirare per lenire la stanchezza. Sono un bambino che si è svegliato nel cuore della notte col fiato corto e il terrore nelle orbite, mentre dita di albero battevano alla finestra per farsi aprire. Sono il bambino che ha stretto la coperta mentre il respiro si condensava in nuvole e in quelle nuvole ha visto il proprio volto di vecchio esalare l’ultimo respiro. Sono il bambino, freddo, nel letto, con la coperta aggrappata alle dita in cerca di riparo in un sogno denso e vischioso come quella notte che bussava alle finestre per farsi aprire.

Tagged , , ,

14 thoughts on “

  1. in realtà siamo tutti bambini.
    siamo bambini terrorizzati dal buio.
    un bacio

  2. Anotherday says:

     Vorrei coglierci un complimento ma cercando bene non lo trovo (scherzo)avrò vissuto un milione di volte è vero…ed è vero che non lo ricordo, non sono saggio sono solo segnato,ho cicatrici profonde che mi fanno essere cosi,ho visto ogni tipo di cosa,ho parlato con ogni tipo di persona,questo mi ha reso un vecchio giovane o un giovane vecchio…l’importante è che io non sia morto no ???

  3. KiraSakuya says:

    Paura del buio, paura di ciò che accadrà.. di quel che avverrà.. Saremo bambini in eterno..
    I miei omaggi, KiraSakuya.

  4. ciao ^^
    scusa, finalmente riesco a passare! è stato un periodo orribilmente pieno di cose da fare.
    sono contenta di averti ritrovato, mi mancava tutto questo.
    grazie per le parole che mi hai scritto e per quelle che scrivi qui, sei sempre meravigliosa

  5. bethmuore says:

    Ma sai, alla fine penso che cambierà.
    Credo in quello che ho scritto, che "la vita sia fatta di fasi".
    Alcune più lunghe (molto più lunghe) di altre.
    Alcune brevissime.
    Su alcune ci ritornerai nella tua vita, saranno le "costanti".
    Su altre invece non ci passerai mai più.

    Lo stesso concetto di "restare qui" va interpretato.
     

  6. Anotherday says:

    Siamo tutti Vecchi Bambini,con le tasche piene di incubi

  7. Bellissima…
    Un bambino…diventiamo sempre bambini con le persone care quando siamo soli e spaventati…

  8. LostedSoul says:

    Siamo il peggiore incubo di noi stessi…

  9. Siamo solo la proiezione di un pensiero. Un pensiero non nostro, ma di chi ci guarda. In realtà, siamo niente.

  10. LostedSoul says:

    Perdono, non volevo richiamare vecchi fantasmi!

  11. LostedSoul says:

    Sì, l’ho spudoratamente copiata da teūüėõ. Non conoscevo questa canzone dei Placebo… in realtà credo di non conoscerne parecchie ma quando l’ho sentita ho pensato subito: "devo averla"! E’ stupenda.

  12. bethmuore says:

    Nella mia città abbiamo un detto: "Acqua che non cammina fa pantano e puzza".
    Bisogna cambiare, bisogna proprio.
    Cambiare punto di vista, cambiare frequentazioni.

    "Un vero Viaggio non è cercare nuove Terre,ma avere nuovi Occhi. (Marcel Proust)"

    E tu, quando ti muovi?
    (Besos.)

  13. bethmuore says:

    Strano a dirsi, ma mi trovi in una fase piuttosto positiva della mia vita.Ho scoperto che sorridere fa veramente bene, che non bisogna cercare a tutti i costi lo scontro, che tagliare quello che non piace (comprese le persone) è coraggioso e utile ma che non è una scusa per trovare motivi per allontanare tutto e tutti. Che bisogna essere positivi e propositivi e smetterla di pensare che va tutto di merda.
    Anche se poi è vero che va tutto di merda, lo scopo è godersi quel po’ di buono che c’è e cercare di aumentare gli aspetti positivi della propria vita.
    E, se mi permetti, eliminare quella maledetta idea che se siamo felici siamo meno interessanti, meno dannati, più comuni. Non è così.
    I brutti pensieri non vanno via, cambia solo il modo di affrontarli.

  14. bethmuore says:

    L’ultima parte del tuo discorso è fantastica, mi trovi d’accordissimo.
    Solo chi è stato infelice può permettersi il cambiamento e chi nasce con la vispa teresa nel cuore sta sul culo anche a me… (anzi, mi sa che questa te la copio!)
    Spero solo che tu non ti identifichi negli infelici perenni, o almeno che smetta di farlo.

    p.s. di dove sei?

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: