Negli altri cerchiamo noi stessi per poterci amare di più.
Cuciamo i nostri sogni addosso al primo che sembra poterli vestire decorosamente e siamo soddisfatti.
Siamo genitori ingrati: partoriamo emozioni ma le affidiamo alle prime braccia tese e poi ci disperiamo quando, tornando, ci rendiamo conto che quei figli, cresciuti da estranei, non ci assomigliano più.
Noi desideriamo quello che non possiamo avere per crogiolarci nell’illusione di essere vittime del destino.
E promettiamo, incantiamo, inventiamo sortilegi e dispensiamo lusinghe.
Siamo carne vecchia destinata all’oblio e viviamo come se fossimo unici ed eterni.
Abbiamo mani, voce, respiro e saliva e non sappiamo che farcene.
Respiriamo, sanguiniamo e piangiamo allo stesso modo.
Eppure non abbiamo niente in comune.

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51 thoughts on “

  1. è vero, siamo tutti diversi.
    i nostri sogni si potrebbero somigliare, ma non saranno mai l uno uguale all altro.
    eppure continuiamo a dispensare consigli ed ergerci come risolutori dei problemi altrui anche quando un parere non ce lo richiede nessuno.
    capiremo mai che non tutti sono così uguali a noi come immaginiamo?
    il problema lo vuoi sapere?
    l uomo è egocentrico.
    difettoso.
    un bacio

  2. BlackDeadEye says:

    La cosa peggiore tra queste, per me, è illudersi. Per poi dare la colpa al destino.

    Ti abbraccio, Lady Moon

  3. Bradamante74 says:

    “Siamo genitori ingrati: partoriamo emozioni ma le affidiamo alle prime braccia tese…” Non potevi usare parole più intense e vere. Bellissima frase che spinge a riflettere. Concordo con le tue parole, è per questo che ho giurato infatti che a qualunque prezzo sarò MADRE di mio figlio. Un caro saluto!

  4. è bello quello che dici…intrinseco di cinismo e ragionevolezza. Eppure abbiamo bisogno dei nostri sogni ..
    ah!i disillusi!

  5. sangervasio says:

    non vorrei dispensare lusinghe ma mi piace come scrivi

  6. AndreRamone says:

    …quando un fiore accanto ad un altro specie differente perde un petalo non deve sentirsi meno bello degli altri. Il petalo si lascierà trasportare dal vento, ma se il fiore cercherà di riapropriarsene perirà poichè dovrà negare se stesso strappando le proprie radici dalla terra…

  7. leilaluna says:

    c’è chi secca prima e chi secca dopo.. chi è ingrato e chi non lo è.. chi è geloso e chi è aperto.. nessuno di noi è uguale anche se siamo tutti esseri umani.. spesso c’è qualcosa di marcio che ci contraddistingue.. di solito è la cattiveria.

  8. …Negli altri cerchiamo noi stessi per poterci amare di più…

    Non avevo mai considerato questo interessante punto di vista..Lo terrò presente d’ora innanzi.

    .Bacio.

    |SB|

  9. trans says:

    bè salve a te oh mia lunare amica,potrei esordire con sator tenet rotas,ma di frasi criptiche ne abbiamo-notato il plurale majestatis?;)-ben donde,no,perché m’ha colpita la frase iniziale sul tuo profilo..quella delle anime che girando consumano fuoco..ne avevo sentito parlare..ma da buona strega certe cose le conosco,sebbene mi preoccupavo più dellle anime dei vivi,ed alcune le ho anche aiutate,peccato che la magia non funzioni su noi stesse..ora la mia fase e ricerca esoterica è in standby..sono in accordo con ciò che scrivi,riguardo la pretesa di molti a credersi eterni ed intoccabili..solo tracotanti e stupidi possono credere in un valore così assurdamente assolutistico..ora vorrei aggiungere cose intelligenti,ma correrei il rischio d’essere lady banalità,ergo ti saluto donna dalla luna,simbologia che a me piace molto perché nell satellite sidereo e nelle sue ciclicità soggiace il mito,quello si ,dell’eterno femmineo..buona luna allora;)your j.

  10. baronerosso1 says:

    …è la nostra cupidigia, la nostra presunzione, la nostra arroganza e la nostra…illusione:)

  11. VanadiaV says:

    ci riflettiamo in specchi bugiardi
    immagini costruite da noi
    per sentirci meno soli

    la tua musica culla i miei pensieri
    amo queste note

  12. AndreRamone says:

    No, non dico di accettare che pezzi di noi ci abbandonino. Se dicessi questo sarei un ipocrita – tanto è il dolore e l’angoscia che ancora provo per la mia personale situazione – lacerato dal silenzio e dal tarlo del dubbio che mi mangia dall’interno giorno dopo giorno, ora dopo ora…
    Quel che però è fondamentale è non cadere nella trappola della quale noi stessi siamo stati gli abili ma ignari creatori, lentamente pian piano durante la nostra esistenza:
    quale trappola? Crederci ostinatamente ed egoisticamente padroni degli altrui sentimenti.
    Non dobbiamo rassegnarci a vittime impotenti degli avvenimenti ma allo stesso tempo dobbiamo riconoscere la possibilità che certe cose avvengano, non per nostra colpa ma perche gli altri non si riconoscono in quei sentimenti che ci rapiscono. Come ho detto la felicità non è una proprietà materiale che una volta conquistata deve rimanere schiava della nostra volontà. La felicità dobbiamo coltivarla e non chiuderla in un’armatura d’oro per essere sicuri di non perderla. La felicità si può perdere ma può anche tornare perchè non dipende dalle persone per il quale dividiamo un sentimento, ma dipende invece dalla nostra stessa natura. A meno che non si voglia vivere, come oggi più conviene, come una foglia che stupidamente si lascia trasportare dal vento. Nella natura ciò ha un significato ma nella vita umana questa io la chiamo IMPERSONALITA’. Ma forse questa è una delle battaglie più difficili per la volontà di un essere umano e di certo io ancora non l’ho vinta… ma ho voluto affrontarla!

  13. purtroppo hai ragione, infatti a volte mi aspetto da lui più quello che vorrei io, che quello che vuole lui realmente.

    mio dio se scopro di piacere a quella sottospecie di ominide mi butto dal primo ponte che trovo :$

  14. Ciao sono nuova, per caso capitata nel tuo blog, questo post è particolarmente bello e veritiero, forse quel che manca nell’uomo è la consapevolezza di quello che è,forse è troppa la confusione e il bisogno degli “altri”.
    passa da me.
    Stella

  15. bohemien says:

    Ti ringrazio per il tuo commento.
    Ho trovato nel tuo post pensieri affini ai miei. Ecco, essere tornata per capitare in blog come il tuo mi convince di aver fatto la scelta giusta.
    Sicuramente tornerò da queste parti =)

    A presto!

  16. Arisch says:

    …io non ti capisco…

  17. TonyM says:

    Sogni di platino
     Tony

  18. io ribalterei tutto.
    per cominciare, perchè i figli ci dovrebbero assomigliare?
    non dovremmo cucire addosso sogni a dio sa chi, ecco, basta non averne sogni, così non si rischia di rovinare la vita a nessuno, rinfacciando di non essere come noi li volevamo, di aver deluso le nostre aspettative. basta non averne di aspettative. non c’è nulla da cercare negli altri.
    notte :*

  19. Vanyllaskyn says:

    Non abbiamo nulla in comune
    tranne questo esatto preciso sentire.

  20. Ma è un pensiero più pessimista del mio😦

  21. SilentHell says:

    Sis mia.
    Ti penso , tanto.
    Non sparire, non lo fare.
    Piango con te lacrime di sangue,
    in questa gioia che c’è e non se ne va,
    nel precipitare lento, dopo ogni volo verso il sole.

    Luv Ya.
    So So Much

    e grazie di esserci.
    grazie di tutto splendore.

    la tua Sis.

  22. GirlScar says:

    e io ti capisco…
    eppure non abbiamo nulla in comune!
    Bravissima…
    ScarGirl

  23. E’ la colonna sonora di Amélie *_*
    me l’avevano fatta conoscere tempo fa…

  24. beingalone says:

    è vero, molto spesso. mette tristezza. ma purtroppo è la realtà.
    mi piace qui.

    remiel-

  25. utente anonimo says:

    Chérie, ti ringrazio per avermi fatto visita nella mia dimora.
    Ancor più mi lusingano le tue parole.
    Grazie.

    Giungo qui, ti leggo, apprezzo immensamente.
    Complimenti, sono dei pensieri molto profondi.

    Un baisier,
    La Vampire Elèonor.

  26. SilentHell says:

    Più vicine che mai.
    Ho fatto un sogno e c’eri tu, ne sono sicura.
    Mi tenevi stretta, scivolavo contro la pioggia che batteva fortissimo sul vetro.
    Mi tenevi stretta e questo bastava.

    Voglio rompere queste fottute distanze e stringerti, cazzo.
    Sono stanca di aspettare, voglio la tua aria mischiata alla mia, svegliarmi sapendo che le tue ali salveranno il mio bene.

    Ti voglio bene E.
    Ti voglio bene come a pochi m’è capitato di volerne in questi anni di vita-campo minato.

    Sei la bomba più bella che mi sia capitata.
    Rimani ancora, i beg u.

    Luv ya.
    Till the end, i promise.

    la tua sis.per sempre.

  27. leilaluna says:

    grazie che passi ed ogni tanto ti ricordi di me.. io non ho quasi più il tempo materiale per passare nei blog e salutare tutti…. scusami se ci metto tanto🙂 ma ci sono.

  28. No nulla i complimenti mi imbarazzano e ho pensato di fare la faccina triste😄

  29. leilaluna says:

    ciao mia cara.. passa un buon fine settimana.. rileggendo questo post penso che i genitori non dovrebbero caricare di emozioni e di aspettative e non dovrebbero mai chiedere ricatti spasmodici di affetto… eppure commettiamo sempre lo stesso errore.. siamo umani.

  30. Anotherday says:

    Che fine hai fatto ??? si forse è vero che ci vestiamo di illusioni è vero che vestiamo i nostri sogni di un involucro spesso affrettato, e forse è vero che non sappiamo che farcene del nostro sangue che è destinato a seccare….ma non c’è altro modo per vivere…un abbraccio

  31. Tranquilla a me sotto sotto fanno piacere🙂 (i complimenti)

  32. Anotherday says:

    tutto bene al solito

  33. tanti commenti e quindi magari sarò ripetitiva e banale ma non è che sia poi così importante non esserlo..
    siamo diversi, mondi lontani eppure piangiamo le stesse lacrime e credimi hanno lo stesso sapore.. stranezze… Grim

  34. mjertovjek says:

    Verità crudeli come questa sono difficili da fronteggiare.
    E’ una strada senza uscita, questa. Generare sogni per riempire il vuoto, ancora e ancora, soffocando la consapevolezza che si tratta di uno sforzo inutile. E quando le braccia, stanche, ricadono lungo i fianchi, specchiarsi in migliaia di frammenti acuminati che riflettono lo stesso volto: la sconfitta.
    Raggelati, incapaci di vivere e di morire. Spettri.

  35. Donai says:

    Niente in comune. E se l’avessimo probabilmente non sapremmo cosa farne..

  36. bluscorpion says:

    molto bello questo pezzo anche perchè in esso vi è già il presupposto di una crescita ulterioere
    a presto

  37. Veralios says:

    Un abisso d’oscurità interiore, probabilmente dovuto ad esperienze pessime con gli altri esseri umani. ma non abbatterti: non tutti i gabbiani hanno le ali nere…

  38. frammadia says:

    …io alla fine ho provato a non cercare cose in comune, ma vedere cosa ci rende diversi, cose ci identifica come due entità distinte e seprarete, per poi vedere meglio, alla fine, che le cose che nell’altro on riconoscevo, erano sole le mie paure. quelle cose dell’atro che in superficie irritano, cose che piu in fondo deludono, che in profondità spaventano e alla fine, illuminano. le persone sono come specchi schizofrenici, pieni di immagini virtuali. ma se alla fine vedi il tuo vero riflesso, non puoi che amare gli specchi.

  39. frammadia says:

    c’è un po do tutto, negli specchi, anche l abominevole.

  40. frammadia says:

    Specchio-Sylvia Plath

    Sono esatto e d’argento, privo di preconcetti.
    qualunque cosa io veda subito l’inghiottisco
    tale e quale senza ombre di amore o disgusto.
    Io non sono crudele, ma soltanto veritiero –
    quadrangolare occhio di un piccolo iddio.
    Il più del tempo rifletto
    sulla parete di fronte.
    E’ rosa, macchiettata. Ormai da tanto tempo la guardo che la sento
    un pezzo del mio cuore. Ma lei c’è e non c’è.
    Visi e oscurità continuamente si separano.

    Adesso io sono un lago. Su me si china una donna
    cercando in me di scoprire quella che lei è realmente.
    Poi a quelle bugiarde si volta: alle candele o alla luna.
    Io vedo la sua schiena e la rifletto fedelmente.
    Me ne ripaga con lacrime e un agitare di mani.
    Sono importante per lei. Anche lei viene e va.
    Ogni mattina il suo viso si alterna all’oscurità.
    In me lei ha annegato una ragazza, da me gli sorge incontro
    giorno dopo giorno una vecchia, pesce mostruoso.

  41. utente anonimo says:

    -.-
    …………………………………..
    …..!!

  42. utente anonimo says:

    Tante cose che mi toccano da vicino in questo post.
    E nel commentarlo, non saprei nemmeno da dove cominciare, al fine di evitare di scrivere poi un poema di frasi sconnesse ed incomprensibili.

    Però è splendido. Come tanti altri tuoi scritti.

    .Bacio.

  43. KiraSakuya says:

    Nulla in comune se non il calpestare ogni giorno lo stesso suolo, la stessa terra.. Siamo solo carne da macello!!!
    K.S.

  44. rafaledevent says:

    … abbiamo tutti la stessa origine ma non la stessa destinazione e se respiriamo é solo per non essere da meno di chi si affanna a soffocare. Un sincero abbraccio. Raf

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