Oblivion

Come papaveri nelle mie vene, sbocciano e appassiscono ancora stropicciati di sogno.
Una quieta sopravvivenza soffoca i germi di giugno; si spacca la terra, arida, ed uno strisciare di serpi violenta il tuo coraggio.
  (( Marte bacia Plutone ma ha denti affilati come lame))
Sospira la Luna :  "Nel tuo cuore si intrecciano code di scorpioni ed i sentieri che solcano il tuo palmo si perdono nel nulla.
             Smarrita e dispersa, maledetta e rinnegata, ti abbandoni ogni notte barattando calici con spade, sottrai al sole la tua pelle di lucertola masticando profezie e baci polsi e mani per guadagnarti una carezza,
                                          fedele come un cane rabbioso e pietosa come uno sciacallo".

(In)dolente,
le mie lacrime ti commuovono,
rigano le mie guance scavandoti il cuore,
e vorresti bagnartene le labbra
e la tua lingua già brucia di arsura
ed i tuoi occhi ardono di (com)passione
e non vedi, cieco, non vedi
che la terra si rivolta sotto i miei piedi
ed i gigli rovesciano le loro gole
come felini agonizzanti.

I see my horror mirrored in the sundown of your blank stare
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2 thoughts on “Oblivion

  1. raccapricciante e reale questa alternanza di passione e compassione nei tuoi versi..è una delle descrizioni di un bacio più cruda e bella che abbia letto finora.
    un bacio

  2. SickPoison says:

    Il sospiro della luna mi lascia senza parole…

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