Se vai via..

Sono morta almeno tre volte, nel corso della mia vita.
Una per sfortuna, una per sbaglio e una per scelta. Tre.
E a dirla tutta, il fatto di essere ancora qui a parlarne, sembra solo una delle tante contraddizioni della mia esistenza.
Mai una volta mi sono preoccupata di quello che lasciavo indietro, mai un rimorso, solo l’ostinato desiderio di chiudere per sempre il gioco, guardare i problemi con lo stesso affetto con cui si guardano i vestiti o i giocattoli di quando si è bambini, come parte di qualcosa che si è stati ed ora non si  è più.
Fino a qualche anno fa.

Poi la vita ti frega, ti ci affezioni, ti innamori e ti lasci coinvolgere.
Forse è per questo che si attribuisce all’amore un aspetto salvifico. E’ il miele che ti lascia incollato alla tua vita.
Te ne accorgi quando ti dicono che uno dei tuoi cari ha un tumore, che il tuo amico finisce in coma per uno stupido incidente, che il tuo fidanzato sfonda un parabrezza.
Ti accorgi di quanto faccia male la PAURA, la paura di perdere qualcuno. E non te ne liberi, cominci a sentirla ogni volta.
Poi diventi strano, la gente ti sorride imbarazzata se, quando ti dice: – "Esco un attimo", la rincorri sul pianerottolo e la stringi forte per un intero minuto.
"Stai bene?" – "Non lo so" – silenzio, un ultima stretta, tanto da sentire due battiti nel proprio petto. Poi ti stacchi lentamente: – "adesso sicuramente un po’ di più".

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8 thoughts on “Se vai via..

  1. FuocoGreco says:

    Che bel post! Condivido esattamente quello che dici. La vita è tutta in quell’attimo in cui stringendo forte la mano o serrando lo sguardo su chi ami dici: esisto. Esisti. Esisto per te e tu per me perchè non possiamo essere soli. Lo siamo. Ma non possiamo.

    Ciao Woman!

  2. @FuocoGreco:è forse uno dei post più “personali” che abbia mai scritto, temevo un po’ i commenti alla sua pubblicazione!

    Grazie

  3. è vero che dopo tante batoste diventa sempre più difficile rialzarsi..ce la possiamo fare una, due volte..ma alla terza le gambe sono pesanti come monoliti, le braccia toccano terra e non vogliono sorreggerti, gli occhi sono gonfi e faticano a mettere a fuoco, il naso prude e tutta quella roba lì..una persona debole a questo punto ha solo due possibilità: chiudersi in casa ed impedirsi qualunque altro contatto con anima viva, oppure afferrare il primo corpo contundente che gli capita a tiro e *BANG* darsi il colpo di grazia..
    ..qui sta la differenza con coloro che, attaccati tenacemente alla vita, la difendono costi quel che costi..perchè dopo la vita cosa ci resta?? il vuoto..il nulla..oppure un castigo perchè non abbiamo vissuto degnamente!!
    è per vivere che ci vogliono veramente le palle..a morire siamo bravi tutti!!
    bellissimo blog..per quanto riguarda la tua domanda..prova a cercarla sotto il letto: potrebbe essere ovunque!!
    XDciau!!

  4. WitchCla says:

    ….qnte volte ho provato a nn farmi travolgere dalla vita….ma sembra qsi ke lo faccia apposta a sfidartie poi a fregarti…..forse è meglio arrendersi a tutto qsto…dopotutto è proprio qllo ke ci fa sentire VIVI.
    Bellissimo blog ^^

  5. utente anonimo says:

    ciao mi kiamo raffaella io nn ho un blog ma un contatto msn puoi raggiungermi li se ti va…cma complimenti meraviglioso blog il miogliore ke abbia mai visto e condivido le cose ke pensi e si vede che sei una aragazza ke ha vissuto è abbastanza profonda le tue parole mi hanno rimosso l’anima……..

  6. utente anonimo says:

    sn raffa dimenticavo Raffaellat87@hotmail.it

  7. NoxPerpetua says:

    Che dire? Complimenti.
    Hai reso l’idea, poche persone possono realmente intendere queste sensazioni.
    Purtroppo l’amore spesso non salva, illude….

  8. lupoanziano says:

    Deliziose parole nelle ultimissime righe e cioè di abbracciare la persona mentre sta andando via…
    una bella cosa davvero ed un dono raro il tuo!
    cioè la capacità di amare e di apprezzare davvero l’amicizia…
    ho letto queste tue parole, e mi dispiace che tu abbia sofferto così tanto…
    ma quando tutto sembra buio, alla fine di quel tunnel vi è la luce, perchè nessun tunnel dura per sempre…
    Sì è vero, a volte dobbiamo riprendere i giocattoli di quando eravamo bambini, perchè sono un frammento lasciato dentro di noi, poichè essi sono la prova che prima eravamo nella Graza della bontà e purezza…
    e quindi a volte è necessario ritirarli fuori…
    e parlo di quel mondo che abbiamo dimenticato crescendo…
    come sentirci parte del tutto e gioirne…
    Immagino come sarà ferito il tuo cuore e spero vivamente ti portare un pò di calore e condividere con te la neve dei miei boschi…
    un caro saluto!

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